GLI INTERVENTI PIÙ URGENTI PER AIUTARE CHI VIVE IN POVERTÀ

1. PENSIONI MINIME A 1.000 EURO Moltissimi anziani vivono in condizioni di povertà. Per questo aumenteremo le pensioni minime a 1.000 euro, per tredici mensilità. Lo abbiamo già fatto nel 2001, aumentando le pensioni minime a 1.000.000 di lire per 1.835.000 pensionati. Lo rifaremo nel 2018.

 

2. PENSIONI ALLE MAMME Le nostre mamme non hanno mai svolto
un lavoro retribuito, ma per tutta la vita, senza sabati, senza domeniche,
senza vacanze, hanno accudito la famiglia, cresciuto i figli, custodito i propri genitori anziani. Meritano una pensione adeguata per una vecchiaia serena e dignitosa: 1.000 euro al mese per tredici mensilità.

 

3. REDDITO DI DIGNITA’ Sono 15 milioni gli italiani in condizioni di povertà. Il “Reddito di dignità” è la prima risposta:
al cittadino in difficoltà, lo Stato aggiunge all’introito mensile della famiglia la somma necessaria per vivere dignitosamente.
Inoltre, il capofamigia viene inserito in attività di formazione e di contatto
con il mondo delle imprese, per uscire dalla condizione di disoccupazione
e non dipendere più dallo Stato.

 

4. DECONTRIBUZIONE NUOVI ASSUNTI La disoccupazione, specie quella
giovanile e in modo particolare al Sud, ha raggiunto livelli inaccettabili.
Introdurremo la detassazione la decontribuzione totale per le aziende
che assumono giovani di età inferiore a trentacinque anni.
Lo sgravio vale sia per i tre anni di apprendistato che per i primi tre anni
di contratto.